Il Comune

Attualità - Il consiglio energetico del mese

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Scopri, mese dopo mese, preziosi consigli per usare meglio l’energia, ridurre i tuoi consumi energetici e risparmiare qualche franco.

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Agosto 2018

 

Abitare

Il nostro oro blu - un bene prezioso da   utilizzare in modo intelligente

 

Ridurre   il consumo di acqua calda significa ridurre il consumo di acqua potabile,   ridurre la quantità di acqua da depurare e ridurre il consumo di energia per   riscaldarla. Una soluzione molto semplice riguarda l’uso di apparecchi   sanitari efficienti. Ad esempio per un lavabo il flusso di acqua non dovrebbe   superare 6 litri al minuto. Per la verifica basta prendere un secchio da 5 l:   il riempimento dovrebbe durare almeno 50 secondi. Per docce, gli apparecchi   efficienti non consumano più di 12 litri al minuto e spesso si basano sul   principio di mescolare l’acqua con l’aria: il getto diventa molto più   omogeneo e il comfort aumenta malgrado la riduzione del consumo. I rubinetti   e i doccioni efficienti si riconoscono dal marchio Energy. Anche per i WC, i   sistemi moderni utilizzano cassette di risciacquo di piccole dimensioni.

 

Il comportamento è   determinante

Le   scelte personali sono importanti tanto quanto la qualità degli apparecchi. Ad   esempio, rispetto ad un bagno, per una doccia si consuma circa tre volte meno   acqua e energia. In talune situazioni, per esempio per lavarsi le mani non   eccessivamente sporche, non è neppure necessario utilizzare l’acqua calda. Un   gesto semplice che ha un effetto non indifferente. Infatti, aprire l’acqua   calda per pochi secondi significa dover riscaldare le tubazioni e far entrare   nello scaldaacqua molti litri di acqua fredda che dovranno essere riscaldati.   Sempre a proposito di lavabo e docce, una buona abitudine consiste nel non   lasciar scorrere inutilmente l’acqua, sia fredda che calda.

 

Sempre e solo acqua   potabile?

Per   l’irrigazione del giardino, per il funzionamento dei WC e per altri usi del   genere è possibile utilizzare l’acqua piovana raccolta con appositi sistemi,   risparmiando preziosa acqua potabile. A livello generale, ciò significa   ancora una volta risparmiare l’energia che è stata necessaria per trattare,   preparare e magari pompare questa acqua.

 

Fonte: SvizzeraEnergia

Ulteriori informazioni: www.acquapotabile.ch

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Luglio 2018

 

Vacanze

Il risparmio energetico non va in vacanza

 

La Svizzera e il Canton   Ticino sono mete ambite da molti turisti, ma noi le abbiamo già visitate   abbastanza? Ogni tanto, anche per una bella vacanza vale la pena rimanere a   casa – e non solo per una questione finanziaria. Chi decide di non prendere   l’aereo per le vacanze aiuta l’ambiente.

Per le vacanze resta in   Svizzera e, invece di voli a medio raggio, utilizza il treno per i tuoi   spostamenti. Oltre ad aiutare l’ambiente avrai sicuramente la possibilità di   scoprire nuovi luoghi poco distanti dalla porta di casa.

 

In ogni caso, ovunque sia   la tua destinazione, prima di chiudere la porta di casa ricordati di spegnere   completamente o staccare dalla spina tutti gli apparecchi elettronici. In tal   modo eviterai inutili perdite a causa dello stand-by. Se tutte le economie   domestiche svizzere spegnessero i loro apparecchi durante le vacanze, si   otterrebbe un risparmio energetico pari al consumo annuale di circa 18’000   nuclei familiari. Oltre a risparmiare una grande quantità di energia, anche   la bolletta da pagare all’azienda elettrica al vostro rientro dalle vacanze   sarà meno salata.

 

Ecco una breve checklist   energetica per non dimenticare niente prima di partire per le vacanze:

  •   Staccare   la spina di tutti gli apparecchi elettrici (anche i caricatori e i cavi di   alimentazione); lo stesso vale per la macchina del caffè.
  •   Verificare   che il piano cottura, il forno e il cassetto scaldavivande siano disattivati   e tutti i rubinetti chiusi.
  •   Prima   di uscire di casa, controllare di avere spento tutte le luci.
  •   In   caso di ferie prolungate (quattro o più settimane): sbrinare e spegnere   frigorifero e congelatore.

Fonte: SvizzeraEnergia

Ulteriori informazioni: https://www.svizzeraenergia.ch/page/it-ch/apparecchi-elettronici

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Giugno 2019

 

Mobilità

Tutti in sella!

 

Con quasi nessun altro   mezzo di locomozione ci si sposta nelle città svizzere più facilmente e rapidamente   che con la bicicletta. Non solo si risparmia denaro per l’acquisto del   carburante o del biglietto per i mezzi di trasporto pubblico, ma anche tempo   alla ricerca di un parcheggio o di un buon collegamento. Un ulteriore grande   vantaggio dell’uso della bicicletta quale mezzo a consumo energetico nullo   consiste nel fatto che non si generano emissioni di CO2. E anche per   ritemprare il corpo e l’anima non c’è praticamente nessun mezzo di   locomozione più adatto.

 

Il Comune di Terre di   Pedemonte, in collaborazione con altri Comuni della regione, partecipa al   progetto BikeSharing del locarnese che permette di utilizzare delle   biciclette pubbliche per gli spostamenti giornalieri. Questi mezzi si possono   noleggiare per varie durate e non bisogna per forza riportarli al punto di   partenza.

 

Fonte: SvizzeraEnergia

Ulteriori informazioni: www.velospot.ch

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Maggio 2018

 

Abitare

Ricambio d’aria – come e quando?

 

Ecco alcuni consigli su   come aerare con aria fresca il vostro appartamento, anche quando all’esterno   le temperature diventano elevate.

Che sia negli uffici dove   l’aria è soffocante, nei romantici appartamenti delle coppie o nei bar alla   moda, arieggiare i locali può essere motivo di discussione. Ogni quanto   andrebbe arieggiato un ambiente? Qual è il momento ideale per spalancare le   finestre? E per quanto tempo? Su una cosa tutti sono d’accordo: in estate   l’umidità dell’aria è molto più elevata rispetto alla stagione fredda e le   alte temperature esterne devono restare il più possibile fuori. Grazie ai   seguenti suggerimenti, i vostri ambienti interni saranno più freschi e   asciutti.

 

Quando? Areate gli ambienti   possibilmente al mattino presto o alla sera tardi, quando all’esterno non fa   molto caldo. Dopo aver areato, chiudete del tutto le finestre in modo che di   giorno l’aria calda non possa entrare in casa. Se abitate in una mansarda e   dovete fare i conti con la calura estiva, sarà utile sapere che l’umidità   dell’aria in tali ambienti è inferiore e sarà quindi possibile arieggiarli   anche nelle ore del giorno.

 

Quanto? A differenza della   stagione più fredda, in estate bisogna tenere aperte le finestre più a lungo.   Per effettuare un ricambio d’aria completo è consigliabile tenere aperte le   finestre per 20-25 minuti.

 

Come? In bagno e in cucina   un’umidità nell’aria rispettivamente del 60% e 70% è troppo elevata. Cucinare   e fare la doccia causano un innalzamento dell’umidità dell’aria, pertanto a   queste attività deve seguire un rapido ricambio d’aria. Si dovranno quindi   aprire contemporaneamente due finestre opposte creando corrente. L’aria   carica di umidità proveniente dal bagno e dalla cucina sarà spinta verso   l’esterno, mentre l’aria esterna più asciutta verrà introdotta nella stanza.   Questo tuttavia è utile soltanto se l’aria esterna è meno umida e afosa   rispetto a quella interna.

Se la sera gli ambienti   vengono arieggiati correttamente, la notte non sarà necessario tenere la   finestra aperta per far entrare aria fresca. Per le attività corporee il   corpo umano necessita dai 10 ai 50 litri di ossigeno ogni ora. Durante il sonno,   il fabbisogno di ossigeno è inferiore rispetto a quello delle altre ore della   giornata e una stanza di 20 metri quadrati contiene circa 10 000 litri di   questo elemento vitale. Pertanto, anche tenendo le finestre chiuse durante la   notte vi sarà ossigeno a sufficienza. Se le temperature esterne sono comprese   tra i 16 e i 18 gradi Celsius, suggeriamo di non aprire le finestre a   vasistas durante la notte, dato che è proprio questa la temperatura
  consigliata per la camera da letto. In questo caso l’aria esterna non   raffredderebbe né riscalderebbe la stanza.

 

Fonte: EnergyChallenge   2017

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Aprile 2018

 

Abitare

Bucato pulito ed efficiente

 

Nei giorni più caldi, dopo ore seduti in uffici soffocanti, sport   all’aperto o balli scatenati in occasione di uno dei tanti festival, la   montagna di panni da lavare aumenta a dismisura. I seguenti suggerimenti di   SvizzeraEnergia mostrano il potenziale di risparmio energetico quando si utilizza   la lavatrice in modo efficiente:

 

Niente prelavaggio: il prelavaggio non serve. Le macchie peggiori   dovrebbero comunque essere subito pretrattate e il capo interessato lavato il   prima possibile.

Quantità: la lavatrice dovrebbe funzionare sempre a pieno carico, ma   senza superare la capacità massima. Riempire eccessivamente l’oblò riduce le   prestazioni, non riempirlo a sufficienza rovina i tessuti.

 

Temperatura: con i detersivi moderni, una temperatura di 30 gradi è   sufficiente per riportare capi da leggermente a mediamente sporchi al loro   originario splendore. Non bisogna dimenticare che le basse temperature   preservano meglio i tessuti. Tutte le lavatrici moderne e gran parte dei   detersivi in commercio sono adatti per il lavaggio a freddo. Lavando a 30   gradi si risparmia fino al 70% di corrente rispetto al lavaggio a 90 gradi e   fino al 20% rispetto al lavaggio a 40 gradi. Per quanto riguarda l’igiene, la   temperatura riveste un ruolo secondario, la fase decisiva è quella   dell’asciugatura.

 

Dosaggio del detersivo: per lavare a 30 gradi non serve aumentare la   dose di detersivo, il risultato è assicurato – e con molti meno agenti   chimici rispetto a 20 anni fa.

 

Asciugatura: dopo il lavaggio bisognerebbe estrarre il prima   possibile i capi dalla lavatrice. Nelle giornate assolate si può stendere il   bucato all’aperto. In alternativa si può optare per un solaio ben aerato.   Oggi spesso si installano deumidificatori per ambienti in cantina, che   aiutano a ridurre il tempo di asciugatura. Questi apparecchi, però, offrono   migliori prestazioni solo con porte e finestre chiuse nel locale. Anche   l’asciugatrice è molto comoda; negli ultimi anni, con l’introduzione delle   pompe di calore, hanno fatto notevoli progressi in termini di consumo   energetico: più che dimezzato rispetto ai modelli precedenti.

 

Stiratura: i ferri da stiro hanno potenze elevate; ma visto che di   solito funzionano per tempi ridotti, il loro consumo energetico è basso   rispetto ai grandi elettrodomestici. Per quanto riguarda l’efficienza   energetica, le differenze tra un modello e l’altro sono minime.

 

Fonte: EnergyChallenge   2017

Ulteriori informazioni: https://www.svizzeraenergia.ch/page/it-ch/lavatrici

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Marzo 2018

 

Alimentazione

Mangiare   sano e aiutare l’ambiente!


Un terzo delle nostre     emissioni gas serra provengono dal nostro consumo di cibo. Attraverso diete     intelligenti e clima-solidali, possiamo risolvere non solo i grandi   problemi   della nostra crisi climatica e delle risorse globali, ma anche   iniziare una   transizione verso un modo di vivere più sano e   sostenibile. In ordine di   efficienza, questi sono i fattori che   maggiormente incidono sulla riduzione   dell’impatto climatico dei   prodotti alimentari: ingredienti, stagionalità,   origine.

 

Ingredienti – Base vegetale invece   che animale:   frutta, verdura e cereali mostrano un enorme riduzione   dell’impatto   ambientale in quanto l’allevamento del bestiame comporta un   elevato   consumo di risorse ed energia.

 

Stagionalità – Verdure di stagione   permettono di   evitare il trasporto aereo con le sue alte emissioni dovute al   consumo   di carburante. Inoltre, attenzione alle verdure coltivate in serra,     che richiedono un maggior consumo energetico per l’illuminazione,     l’annaffiamento e il riscaldamento.

 

Origine – Essere consapevoli   delle lunghe   distanze di trasporto e favorire prodotti freschi rispetto a   quelli   surgelati.

 

Due volte alla settimana     mangia un piatto completamente vegetariano. Rispetto alla carne, la     produzione delle verdure richiede molta meno energia.

Questo consiglio ti   permette   di mangiare sano, risparmiare energia e – di conseguenza – aiutare     l’ambiente!


Fonte: EnergyChallenge   2017


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Febbraio 2018

 

Abitare

Illuminare   meglio e spendere meno


In un’abitazione, il   consumo   di elettricità per l’illuminazione si situa mediamente attorno al 10%     del totale. Ma a seconda del numero e del tipo di lampadine e lampadari     utilizzati, questa percentuale può variare di molto.

Il mercato offre   moltissimi   sistemi diversi di illuminazione interna, con caratteristiche     energetiche molto diverse tra di loro. Come per le automobili e gli     elettrodomestici, anche in questo caso l’etichetta energia aiuta a   distinguere   le lampadine efficienti da quelle più energivore. Sul gradino più     basso, figura la lampadina ad incandescenza, per intenderci quella classica     con il filamento metallico all’interno del bulbo di vetro. Questa   lampadina   trasforma in luce visibile soltanto circa il 5%   dell’elettricità che consuma,   il resto diventa calore. Le lampade   alogene sono poco più efficienti ed anche   in questo caso il fatto che   sviluppano molto calore è un segnale della loro   scarsa efficienza.   Salendo nella graduatoria di efficienza, incontriamo le   lampadine   fluorescenti compatte, chiamate anche lampadine a risparmio     energetico. Queste lampadine hanno forme ed aspetti diversi e oggi sul     mercato si trovano anche dei modelli che assomigliano in tutto e per tutto     alle classiche lampadine a incandescenza, con la sola differenza che hanno un     bulbo leggermente più lungo. Leggermente meglio le lampadine a   fluorescenti,   il cosiddetto neon. Per l’illuminazione dei locali, al   top della classifica   troviamo i LED, che consumano poco, durano più a   lungo e si possono regolare   piuttosto semplicemente.

Per gli addetti ai lavori   i   LED sono la tecnologia del futuro e pian piano stanno prendendo il posto     delle classiche lampadine a incandescenza

Oltre alla scelta dei   sistemi   d'illuminazione e delle lampadine giuste, anche rivedere le nostre     abitudini in fatto d'illuminazione può aiutarci a ridurre sensibilmente il     consumo di elettricità. Trovi molti consigli sull'illuminazione   domestica   nella guida «Illuminazione efficiente nelle economie   domestiche».


Fonte: SvizzeraEnergia

Ulteriori   informazioni: http://www.bfe.admin.ch/php/modules/publikationen/stream.php?extlang=it&name=it_336894351.pdf

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Gennaio 2018

 

Abitare

Riscaldare al punto giusto


Per   poter svolgere al meglio   la loro funzione, i radiatori, che come dice il nome   diffondono il   calore per irraggiamento, non devono essere coperti da mobili,   tende,   ecc. Lo stesso discorso vale per i riscaldamenti a pavimento, che non     vanno coperti con tappeti o moquette.

 

La     temperatura giusta

Non   esiste una temperatura   giusta per tutti, poiché la sensazione di benessere   termico varia da   persona a persona, muta con l’età ed è influenzata   dall’attività   svolta, dall’abbigliamento, dalla temperatura delle superfici   che ci   circondano, dall’umidità e da eventuali correnti d’aria. Basta entrare     in una casa con le pareti poco o non isolate termicamente: anche se l’aria è     calda, proviamo una sensazione di comfort. Si può comunque dire che     generalmente in casa 20 °C sono sufficienti a garantire un benessere     ottimale. Nelle camere dal letto si consiglia una temperatura di circa   18°C.   Una regolazione che tiene conto di questo aspetto permette di   risparmiare   molta energia e molto denaro. Basti pensare che per ogni   grado in più, i   consumi per il riscaldamento aumentano del 6%!

 

Come     regolare il calore locale per locale?

Se   i radiatori sono dotati di   valvola termostatica è un gioco da ragazzi. La   valvola termostatica è   un elemento che può essere montato anche sui radiatori   esistenti, che   si occupa di mantenere nel locale la temperatura desiderata.   Essa fa   risparmiare energia, fino al 20%, soprattutto perché permette di     approfittare del calore gratuito del sole o di apporti di calore da sistemi     ausiliari come dalle stufe a legna e dai caminetti. Con le valvole     termostatiche è facile impostare la temperatura locale per locale, ad   esempio   18 °C nelle camere da letto e nei locali poco utilizzati e 20   °C nel   soggiorno.

Se   il riscaldamento è a   pavimento, è necessario agire sui rubinetti che regolano   il flusso di   acqua calda in ogni locale, ricordando di apportare piccole   correzioni   e di attendere alcuni giorni per vedere l’effetto.


Fonte: EnergyChallenge   2017

Ulteriori   informazioni: https://www.svizzeraenergia.ch/page/it-ch/lavatrici



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Dicembre 2017

 

Abitare

Lavastoviglie:   un prezioso aiuto dopo   pranzi e cenoni


Chi dice che le   lavastoviglie   consumano meno acqua rispetto al lavaggio a mano non racconta     frottole! Infatti, l’Università di Bonn ha condotto uno studio da cui emerge     che una lavastoviglie consuma la metà dell’acqua e un quarto dell’energia     elettrica in meno rispetto al lavaggio a mano, a parità di stoviglie.     Tuttavia, le condizioni per ottenere tale risultato sono, da un lato,   che si   utilizzi una lavastoviglie energeticamente efficiente e,   dall’altro, che il   lavaggio avvenga a pieno carico.

 

All’acquisto di una nuova     lavastoviglie non dimenticarti di:

  •   Sceglierne   una con capacità   adeguata (fino a due persone, da 8 a 10 posate; per più di   tre   persone, 11 posate e oltre).
  •   Tenere   conto dell’etichetta energia   e trova una lavastoviglie di categoria A+++ o A++   su www.compareco.ch.
  •   Accertarti   che la lavastoviglie sia   adatta ad accogliere le tue attuali stoviglie   (forma, grandezza).


    Per utilizzare la lavastoviglie in modo efficiente e approfittare dei   sui   principali vantaggi:

  •   Accendi   la lavastoviglie solo   quando è piena, ma senza caricarla eccessivamente.
  •   Scegli   uno dei programmi a bassa   temperatura o ecologici.
  •   Non   dimenticarti di pulire   regolarmente il filtro e di riempire lo scomparto del   sale.

 

Se non hai una   lavastoviglie,   puoi comunque risparmiare preziosi litri di acqua procedendo   con il   lavaggio nel seguente ordine: bicchieri, piatti e tazze, posate,     stoviglie in plastica e infine padelle e pentole.


Fonte: SvizzeraEnergia

Ulteriori   informazioni: https://www.svizzeraenergia.ch/page/it-ch/lavastoviglie